Lo sa soltanto lui

Lui sa, gli altri zitti. Da uno che ha dedicato la vita alla propria onniscienza, non ci si poteva aspettare altro: ha trasformato la sua comunità in una requisitoria itinerante, amministra (per così dire) ma solo per portare a spasso la sua voce. Lui sa, e dunque lui parla. Gli altri ascoltano, e non possono proferire verbo. Proprio nulla. Nemmeno in presenza dell’avvocato. Non ci sono inviti, al massimo ordini di comparizione. Non ci sono contributi al dibattito: al massimo si acquisiscono gli atti. Non si domanda: al massimo può appellarsi alla clemenza della corte. Che nel caso è sempre lui, il Re sòla, colui che ha un’idea di democrazia che ricorda sempre più quella del marchese del Grillo: «Io so’ io e voi non siete un cazzo». Per cui tacete per sempre. Pensate che sia un’esagerazione? Forse perché non avete ancora visto i comunicati, pardon: le notifiche, inviata a mezzo Facebook a tutti i cittadini. Lui fa e sa, certamente, ma per il momento ha evitato accuratamente di comunicarcelo. Dev’essere un vizio. D’altra parte quando il gatto non c’è i topi ballano… In altre parole: lui fa e sa, gli altri stiano zitti. Diritto di parola? Negato. Diritto di critica? Lo stesso. Il diritto di pensiero? Forse anche. Obiezione, vostro onore. Obiezione respinta. E perché? Perché lui fa e sa. Lui sa, che ci volete fare? Sa tutto, anche se non dice mai nulla. Sa, ad esempio, come far funzionare la macchina comunale, ma non dice; sa come spillare soldi pubblici, ma non dice; sa chi sarà il nuovo vincitore di concorso, ma non dice. Come è stato ben detto di lui: finge di sapere quel che non dice, ma soprattutto non sa quel che dice. O forse no. Comunque di sicuro non lo dice. Nei giorni scorsi, ad esempio, ha avuto l’ultima alzata d’ingegno: ha pubblicato un avviso pubblico volto all’acquisizione di alloggi privati idonei all’espletamento dei servizi di accoglienza nella rete S.P.R.A.R. Trovata meravigliosa, no? Un altro progetto di grande civiltà. Qualcuno ne sa qualcosa? Lui sa, ma non dice. Del resto capitelo. Che ci volete fare? L’uomo è affetto da egocentrismo. Voi capite che emozione: la prima uscita è stata ai Riti del 2010. Adesso si prepara la seconda che se tanto mi dà tanto per il lui sarà una passerella incomparabile. Altro che penitenza. Ancora un passo in avanti e in questo paese si arriva ai pagliacci. Il Re sòla, ovviamente, lo sa. E sarà per quello che vuole avere il monopolio del palco.

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