Abbandonare Guardia per sfuggire ai barbari del XXI secolo

Da tempo mi chiedo, su questo formidabile “strumento” chiamato blog, mi si nota di più se parlo bene di Guardia, segnalando una presunta mia sportività di conformista, o se ne parlo male sentendomi superiore e quindi frustrato rosicone, o se non ne parlo affatto, quindi parlando d’altro, facendo vedere che non ne parlo apposta, o se ne parlo facendo la centesima polemica contro Floriano ma anche (per par condicio) contro quelli della cosiddetta ”Minoranza”? O se faccio la polemica ma non troppo polemica perché in fondo chi se ne frega, o se faccio il superiore, perché in fondo quello che si scrive su questo paese è tutto un gioco? Da qualche settimana ho deciso di cambiare molto, cioè di rallentare: dopo un paio d’anni a tavoletta, posso forse permettermelo. Quindi, per i prossimi giorni e per le prossime settimane, gli articoli sul blog non parleranno di Guardia. Non parleranno di Floriano e dei suoi fan (originali e non). È inutile. Non parleranno neanche dei prossimi Riti, dei richiedenti asilo, del destino di chi in questa comunità è nato incendiario ed è finito pompiere: con le rughe e i capelli incanutiti e l’indole trasgressiva e anticonformista regolarmente addomesticata, al limite del ridicolo, e dove l’insubordinazione e la disubbidienza civile scendono a patti col conto in banca. Il fatto è che è inutile contrastare Floriano quando non c’è granché da aspettarsi da un paese dove tutti (o quasi tutti) guardano sommariamente solo a un pantheon di ispiratori usurati dal tempo e dalla storia. O dove un bel po’ di guardiesi si riconosce nei cinici e mediocri arrivisti, piccoli piccoli che affiorano dalla mota della mediocrità un mese prima della composizione delle liste elettorali, o negli avventori dei Roxy bar di paese, un popolo di individualismi che hanno paura e diffidano degli altri e si riconoscono e ritrovano soltanto scandendo il nome di FLORIANO immaginando che stanno vivendo alla grande. Infine, un’ultima chiosa su chi su Facebook scrive del centro storico, di cancelli e degrado, ma poco spiega. A Guardia di chiuso non c’è soltanto il centro storico, ci sono anche le menti dei cittadini guardiesi, ma soprattutto degli amministratori comunali (nessuno escluso). Lo si sappia. See you soon.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...